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sabato 2 giugno 2012

Ho troppo sonno per pensare a un titolo

Pubblico un vecchio post trovato nel limbo delle bozze mai pubblicate, enjoy.
Sono di nuovo qui, insonne, a rotolarmi nella consapevolezza di non avere studiato.
Come posso essere così stupida? Oggi ho recuperato disegno geometrico, okay, ma non è un buon motivo per montarsi la testa. Perchè faccio sempre così?
Per quanto semplice possa essere quello che ho da fare se ho un'ora ci metto un'ora, se ne ho cinque ce ne metto cinque e se ho due giorni me lo dimentico. Fine. E poi mi ritrovo in questa situazione in cui potrei dirmi «Dai, piccola idiota, alza le chiappe e vai a studiare e chissenefrega se è l'una, che tanto hai dormito tutto il pomeriggio» Ma nulla, una nebbia di stanchezza immaginaria mi cade addosso.
Sono l'unica persona al mondo ad avere la stanchezza selettiva?
Sto allegramente cazzeggiando con qualche gioco succhiavitasociale (del tipo minecraft, che deve capire capisca) quando il demone della responsabilità si impossessa di me, io con fierezza mi dirigo verso il tavolo, apro il libro di matematica e ci crollo sopra, per poi rinvenire immediatamente appena faccio qualcos'altro. Odioso.
Si, la matematica, come concetto generale, è uno dei peggiori spiriti malvagi della mia religione, tipo setta satanica. E' il grande capo di un'organizzazione di piccoli oggetti maligni come compassi, righelli e goniometri, mentre quelle povere anime delle calcolatrici che in realtà cercano di alleviarci la sofferenza stanno mettendo su una ribellione.
Si, se non sapete di cosa sto parlando vi starete chiedendo che tipo di problema abbia.
Ma questo non è importante quanto gli inquietanti rumori che vengono dalla finestra, che ocazzosonotipoledue mi stanno terrorizzando, ora vado a brandire una mazza da baseball e difendermi dal male.

mercoledì 9 maggio 2012

Oggetti posseduti da anime nomadi

E' che la vita ce l'ha con me, è palese. Ha continuato con le sue frecciatine da quando ho messo piede al mondo, ma dopo ieri me ne sono finalmente resa conto.
Metrò.
Sei e mezza.
Macchinetta delle merendine.
Compongo il 34 sul tastierino, chiedendo un kit kat.
La macchinetta mi sputa fuori una bottiglietta d'acqua.
Questo, cari miei, è un modo scortese e crudele di farmi notare che sono grassa. E non fare finta di non averlo fatto apposta, vita, che le macchinette non possono sbagliare, quindi l'hai manomessa senz'altro tu.
 - Illuminazione -
Avete presente quelle religioni animistiche praticate da strereotipati selvaggi (stereotipati da me, ce li ho già in testa mentre venerano qualche strano oggetto magico del tipo un micronde) secondo il quale in ogni oggetto c'è un anima, maligna o benigna che sia?
Mi sono appena mentalmente convertita all'animismo.
Da qualche parte, seduto tra le nuvole, il Grande Demone Celeste (chi deve capire capisca) ha mandato degli spiriti a impossessarsi degli oggetti di uso comune. Ad esempio radiosveglie, tram che passano quando sei troppo lontana per arrivare correndo, tostapane e macchinette delle merendine sono chiaramente spiriti malvagi, che sotto al loro aspetto innocuo sono costantemente in agguato per rovinare le nostre vite.
Mi sento a un passo dal mio debutto in campo religioso, diverrò una nuova Gesù moderna della mia fede inventata da cinque minuti.
Prometto che farò approfondite ricerche e vi informerò quando avrò scoperto se gli oggetti che usate tutti i giorni e tramano alle vostre spalle sono entità buone o maligne.
Intanto non fidatevi delle panche, nessuna capra approverebbe.